
Quest’estate ho deciso di dedicare una settimane di ferie al pre-meeting.
Mi interessa raccontarvi di questi giorni, perché sono stati particolarmente intensi grazie alla compagnia di alcuni amici.
Il pre-meeting, anticipa di una settimana il meeting, e coinvolge 500 volontari per la costruzione della fiera. Con i volontari abbiamo condiviso le lodi la mattina, tante ore di lavoro e di sudore, ma soprattutto molte risate, molti momenti di felicità e condivisione inaspettati.

Questa nostra amicizia non è fatta da noi, non è pianificata da noi, non è condizionata dai nostri limiti e neanche dai nostri tradimenti, ci ha abbracciato e ci viene offerta ogni giorno di nuovo e diventa nostra se la nostra libertà l’accoglie, così la prima parola dopo la parola amicizia è la parola gratitudine, grati di essere voluti amati ed accolti anche nei momenti drammatici, che possono far parte dell’amicizia stessa, perché proprio questi momenti ci danno la possibilità di andare all’origine ovvero riscoprire l’origine della nostra esistenza, il destino della nostra esistenza ed è da questo origine che rinasce la semplicità di lasciarci abbracciare e di abbracciare. La nostra amicizia è inesauribile perché è inesauribile la sua fonte!
La seconda parola dopo la parola gratitudine e la parola responsabilità perché dentro questa amicizia non è possibile non scoprire una chiamata, una vocazione, un compito di allargare questa amicizia, di condividerla e di testimoniarla e così l’amicizia diventa feconda, amicizia sociale, che crea opere, crea un nuovo modo di lavorare e di fare politica. (appunti da un discorso di Bernard Scholz)
Queste parole, fanno un pò da riassunto, per questo ultimo periodo.
È proprio da un amicizia che è nato tutto, proprio per un amicizia che mi sono candidato e seguo le avventure in consiglio. Per questo ho ancora e più bisogno di prima di quella amicizia.
Per quella grazia che ci fa spalancare il cuore, e ci fa aprire e raccontare al mondo le nostre avventure desidero continuare a camminare con voi!