Un nuovo inizio

Lo scorso anno scolastico ho sperimentato e mosso i primi passi come docente presso la fondazione Mazzini, in particolar modo come docente di matematica nei corsi specializzanti per il settore benessere.

Tuttavia, ho sempre aspirato a insegnare qualcosa più affine alla mia formazione accademica e che mi appassionasse di più. Pertanto, la proposta ricevuta dalla fondazione Grossman, di insegnare tecnologia a ben 12 classi, mi è sembrata fin da subito molto interessante.

Per questo motivo, ho deciso di accettare.                                 

Da subito, la fondazione Grossman mi è sembrata un bellissimo contesto in cui potermi mettere alla prova.

Ho capito, fin dall’inizio, di trovarmi in un contesto stimolante e dinamico. Per esempio, durante il nostro primo consiglio di classe, il preside ci ha posto tre domande che oserei definire essenziali, soprattutto per un giovane che vuole insegnare:

– perché vale la pena insegnare?

– perché insegnare in una scuola libera?

– perché dovremmo farci carico di questa fatica?

Tre ottimi spunti per capire meglio l’apertura, la vocazione e lo slancio di questa fondazione. Per questa ragione, credo che sia il posto giusto dove poter imparare e crescere, non solo come docente, ma soprattutto come persona! 

In questi primi giorni ho partecipato con i colleghi a tutte le riunioni previste per il corpo docenti.

Proprio in queste occasioni, ho avuto modo di sperimentare la bellezza di condividere momenti importanti con persone speciali. Sono contento di avere simili colleghi, non tanto per la simpatia che mi trasmettono, ma soprattutto per come reagiscono alle diverse situazioni e per come si comportano in quelle più difficoltose.

Il legame più forte è nato indubbiamente con i docenti di arte, con i quali, oltre ad avere materie simili, condivido un’ora di compresenza nelle classi seconde, durante la quale riesco a capire meglio come comportarmi con gli alunni e come rapportarmi con le loro esigenze. 

In sintesi, sono sicuramente molto soddisfatto di questo nuovo contesto lavorativo e delle persone che ho finora incontrato, ma sono anche sorpreso dei vari passi e cambiamenti che grazie a loro sto pian piano facendo.